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venerdì, luglio 12, 2013

Contro il colesterolo c'è il riso rosso fermentato.

Il colesterolo, chi di noi non ne ha mai sentito parlare? A tutt'oggi questo è un tema spinoso e molto dibattuto, poiché questo rappresenta uno tra le principali cause di patologie cardiovascolari. Le possibilità di trattamento che il panorama farmacologico offre attualmente per combattere il colesterolo sono molteplici, ma non tutti sanno che anche la natura ha un'arma interessante: il riso rosso fermentato.

 
 
Per riso rosso fermentato si intende il comune riso da cucina (oryza sativa) che attraverso un processo di fermentazione da parte di un particolare lievito, noto come Monascus Purpureus, assume una colorazione rossa.

Il riso rosso fermentato è marcatamente presente nella tradizionale cucina e medicina popolare cinese. Esso, infatti, viene ampiamente utilizzato come colorante in preparazioni alimentari, come ad esempio per il pesce, il vino di riso, il formaggio rosso di soia, i vegetali in salamoia e la carne salata.

La tradizionale medicina cinese, invece, lo utilizza da secoli per migliorare la circolazione del sangue, nelle indigestioni e nelle dissenterie.

Il riso rosso fermentato è molto ricco di amido, acidi grassi, fitosteroli, isoflavoni, monacoline e pigmenti naturali. Le monacoline, in particolar modo, esercitano un’attività inibitoria sull’enzima idrossimetilglutaril-coA-redattasi. Questo enzima è deputato alla sintesi del colesterolo nel nostro organismo, poiché il colesterolo, contrariamente a quanto si pensa, non viene introdotto solo con la nostra dieta, ma viene anche sintetizzato dal nostro organismo a partire da alcune molecole e per opera di enzimi come l'idrossimetilglutaril-coA-reduttasi. Notoriamente, le sostanze che svolgono attività inibitoria su questo enzima si definiscono statine e sono classificate come farmaci anti-colesterolemici, poiché le monacoline vengono convertite in lovastatina, ovvero la prima statina ricavata dalla ricerca farmaceutica.

Rispetto alla forma farmaceutica tradizionale di lovastatina, il riso rosso fermentato pare abbia un dosaggio di monacoline decisamente inferiore ed è stato quindi classificato come integratore nutrizionale. Curiosamente, però, è stato dimostrato che l’attività ipolipidemizzante del riso rosso fermentato è maggiore di quella della lovastatina preparata farmaceuticamente.

Il meccanismo con cui il riso rosso fermentato sia in grado di abbassare il colesterolo non è ancora completamente noto, ma pare che le monacoline si trasformino nell’organismo umano, prima in lovastatina e poi nella sua componente attiva, ovvero il suo corrispondente beta–idrossi-acido, che provvede a diminuire il colesterolo totale circolante nel sangue, il colesterolo a bassa densità (LDL), ed il rapporto tra LDL ed colesterolo ad alta densità (HDL).

Il riso rosso fermentato ha inoltre una buona attività nel ridurre i trigliceridi

L'uso del riso rosso fermentato è sconsigliato alle donne in gravidanza o in allattamento, ai pazienti in terapia con farmaci ipolipidemizzanti ed agli ipersensibili alla sostanze, nonché ai soggetti affetti da patologie del fegato.

Sebbene il riso rosso fermentato sia disponibile senza prescrizione medica, vale la pena ricordare che si tratta in effetti di un farmaco e che pertanto, seppur in maniera ridotta, può dar luogo ad effetti collaterali, quali miopatia, dolore muscolare, debolezza, bruciori di stomaco e meteorismo. Inoltre la concomitante assunzione di succo di pompelmo può aumentare il rischio di miopatie.

Il riso rosso fermentato è oggi uno tra gli integratori alimentari più utilizzati nella lotta al colesterolo, con dosaggi ormai consolidati di 200 mg al giorno.

Poiché le sostanze che inibiscono l’enzima idrossimetilglutaril-coA-reduttasi provocano diminuzione della sintesi del coenzima Q10, sarebbe bene integrarne l’assunzione, poiché quest'ultimo risulta coinvolto in importanti meccanismi che riguardano il cuore e la circolazione sanguigna.