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giovedì, luglio 18, 2013

Diabetici, aprite gli occhi!

L'occhio umano funziona come un apparecchio fotografico, in cui la retina rappresenta la pellicola fotografica che viene impressionata dai raggi luminosi.
Nelle patologie diabetiche, ovvero dove l'organismo è incapace di utilizzare ed immagazzinare il glucosio, viene spesso riscontrata una complicazione oculare, nota come retinopatia diabetica. Nei paesi industrializzati, questa complicanza rappresenta una delle maggiori cause di cecità in età adulta, poiché un'iperglicemia non controllata determina un coinvolgimento oculare, con conseguente calo visivo.
Esistono due differenti tipologie di retinopatia diabetica:
  1. forma non proliferante,
  2. forma proliferante.
Nella prima tipologia, i vasi sanguigni alterati presentano zone di indebolimento, con dilatazione della parete. Quando dalle pareti alterate dei capillari trasuda del liquido, questo provoca un rigonfiamento della retina o l'accumulo di grassi e proteine. L'ischemia è il risultato dell'occlusione dei vasi capillari, la retina riceve meno ossigeno e questo favorisce il passaggio alla forma proliferante.
Nella seconda tipologia, infatti, le zone di retina sofferente, nel tentativo di supplire alla ridotta ossigenazione, reagiscono stimolando la crescita di nuovi vasi sanguigni. I nuovi vasi risultano però anomali, poiché costituiti da pareti estremamente fragili che sanguinano facilmente, dando luogo ad emorragie vitreali e conducendo alla formazione di tessuto cicatriziale che contraendosi può provocare il distacco della retina.
La retinopatia diabetica può essere asintomatica nelle fasi iniziali e nel corso della sua progressione. Per questo motivo i controlli oculari periodici sono di fondamentale importanza per poter effettuare una diagnosi precoce e per poter instaurare un trattamento tempestivo, ove necessario, al fine di ridurre le complicazioni oculari, scongiurando pertanto una riduzione della capacità visiva e, nei casi più gravi, della cecità.
Le retinopatie diabetiche si diagnosticano con una visita oculistica completa, comprensiva dell'esame del fondo oculare. Qualora dalla visita emergessero segni di retinopatia meritevoli di un ulteriore approfondimento diagnostico, si procederebbe alla tomografia ottica a radiazione coerente (OCT) oppure alla fluoroangiografia retinica.
Le terapie da attuare in caso di retinopatia diabetica sono:
  • l'attento controllo della glicemia e degli altri fattori di rischio per prevenire la comparsa delle lesioni;
  • il trattamento laser, effettuato appena insorgono le lesioni, può evitare la progressione del danno retinico;
  • le iniezioni intravitreali che consentono l'inserimento nell'occhio di un farmaco che agisce contrastando le molecole prodotte in maniera abnorme dalla retina affetta da retinopatia.
E' quindi fondamentale che il paziente diabetico venga seguito con regolarità da specialisti, poiché quanto più sarà precoce la diagnosi, tanto minore sarà il rischio di gravi riduzioni della vista.

Fonte: Opuscolo "Diabete e Prevenzione visiva" - Istituto Scientifico Universitario San Raffaele.